Gavi DOCG
Cortese in purezza. Floreale, agrumato, sapido.

Una piccola tenuta familiare sulle colline di Gavi — un anfiteatro naturale di vigne sulle terre bianche, dove il vitigno Cortese trova la sua voce più pura.
Dal 1988 la famiglia Righetti coltiva queste colline sopra Gavi — un anfiteatro naturale di vigne adagiato sulle Terre Bianche di Pratolungo, a 370 metri sul livello del mare.
I nostri terreni sono marne argillose di origine marina: milioni di anni fa qui c'era il mare, e quella memoria minerale è ancora viva nei nostri vini. Le brezze del marino salgono dal Mediterraneo, rinfrescano le vigne e mantengono i profumi tesi e definiti.
Lavoriamo con pazienza e rispetto, come si è sempre fatto qui: pochi ettari, attenzione ad ogni filare, e una sala di degustazione dove accogliamo chi vuole conoscere il nostro Gavi nel luogo in cui nasce.


Il Gavi DOCG è l'espressione più pura del Cortese, l'antico vitigno coltivato sulle Terre Bianche di Pratolungo, nel comune di Gavi.
Le uve vengono pressate sofficemente e le bucce separate subito. Il mosto-fiore fermenta a temperatura controllata (17°C) per circa diciotto giorni, poi affina sui suoi lieviti nobili per guadagnare struttura e longevità. Tutto in acciaio, per non aggiungere nulla a ciò che la terra ha già dato.
Nel calice è giallo paglierino con riflessi verdognoli. Al naso, profumi delicati di fiori bianchi, agrumi, frutta a polpa gialla e mandorla fresca. Al palato è armonico ed equilibrato, con un finale lungo, fresco, leggermente sapido — la firma minerale della nostra terra.
Cortese in purezza. Floreale, agrumato, sapido.
Il bianco di tutti i giorni. Fresco, pulito, beverino.
Una selezione dai filari più vecchi. Strutturato, lento.
L'estate nel calice. Fragoline di bosco, erbe aromatiche.
Acidità viva, ciliegia scura, il calore del Piemonte.
Morbida, fruttata, pensata per la tavola.

Le terre bianche di Pratolungo non sono una metafora — è proprio il colore del suolo. Marne argillose chiare, depositate da un mare antico, danno al nostro Cortese tensione, sapidità, quel finale minerale lungo che rende un Gavi un Gavi.
A 370 metri, le vigne ricevono il marino — la brezza che attraversa l'Appennino dalla Liguria. Notti fresche, giornate miti. Maturazione lenta. Vini che mantengono la loro freschezza anche nelle annate più calde.

La nostra sala di degustazione accoglie piccoli gruppi in un ambiente rilassato e raffinato — circondati dall'anfiteatro naturale delle nostre vigne. Su prenotazione.
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